Bologna, 4 nov. – Un appello al prefetto di Bologna, Ennio Maria Sodano, perché fermi tutto. Dopo aver preannunciato una mobilitazione del Pd a sostegno del sindaco Virginio Merola, ora dal partito di Matteo Renzi arriva una richiesta al numero uno di piazza Roosevelt, che ieri ha cancellato le nozze gay registrate in Comune su decisione del primo cittadino. “Chiedo che il prefetto non agisca in maniera asettica e burocratica, si metta una mano sulla coscienza“. Nella sostanza, il segretario provinciale dei democratici, Raffaele Donini, suggerisce a Sodano una sorta di moratoria.
“Chiedo al prefetto- sono le parole del segretario- di sospendere la decisione di commissariare l’atto per qualche settimana, perché nel giro di un mese o due al massimo l’Italia potrebbe avere una normativa per le unioni civili anche tra persone dello stesso sesso”. Ovviamente si tratta della legge sulla civil partnership annunciata dal premier. “Perché una volta tanto la burocrazia non segue il buon senso?- si chiede Donini- Perché anziché andare a cancellare non aspettiamo un pò di tempo a mettere del quel timbro del ”tu non esisti”, dando spazio al dibattito politico-parlamentare? Renzi quando promette qualcosa la fa“, assicura Donini. E “quel timbro ci riporterebbe molto indietro”.
Intanto arriva lo stop del circolo Arcigay “il Cassero” nei confronti di Luigi Tosiani (Pd), che ha firmato il manifesto del Forum delle associazioni famigliari a favore della famiglia tradizionale. A puntare il dito contro il candidato bolognese è il presidente del Cassero, Vincenzo Branà. “Vi segnalo che Tosiani ha firmato il manifesto delle Sentinelle (cambiano nome ogni volta, ma sono sempre clericofascisti). Quindi non bisogna votare Tosiani alle prossime regionali”, ha scritto questa mattina Branà su Facebook. “Da evitare anche tutte le candidate che si propongono in tandem con lui. Quindi attenzione…”. Ieri il dibattito sul riconoscimento delle unioni omosessuali è tornato a sollevarsi per la decisione del prefetto di Bologna di invalidare il registro dei matrimoni gay contratti all’estero.


