Nozze gay annullate. Merola: “Aiuteremo chi farà ricorso”

Bologna 3 dic.- “Sono tra quelli che all’inizio della legislatura disse che dovevamo provare a fare alleanze diverse”, Sergio Lo Giudice, senatore del Pd, lo dice a proposito della “maggioranza ibrida” che in questo momento governa il paese con un ministro come Angelino Alfano dell’NCD impegnato ad ordinare ai prefetti di annullare le trascrizione nei registri comunali delle nozze gay contratte all’estero. Ieri si è saputo che a Bologna il prefetto Ennio Maria Sodano ha inviato in comune il suo commissario per annullare le trascrizioni registrate a Palazzo d’Accursio. Lo Giudice, tra le coppie che avevano trascritto le proprie nozze nel registro comunale, ricorrerà alla magistratura contro questa azione del prefetto dando avvio a quel valzer giudiziario che, ad esempio a Udine, ha visto la Procura dar torto al Governo territoriale e ragione alle coppie gay.

Il senatore Lo Giudice è stato ospite a Sulla bocca di tutti


E in risposta all’annullamento del Prefetto il sindaco Merola ricorda che “Le persone che hanno trascritto l’atto possono fare ricorso” e che il Comune di Bologna fornirà loro tutta la documentazione necessaria. Merola ha bollato come “assurda” la circolare di Alfano, come “illeggittimo l’atto del prefetto”, e ha chiesto al governo Renzi una legge a livello nazionale per riconoscere le unioni gay, anche perché, ha ricordato il sindaco, ricorso dopo ricorso si creerà un un fenomeno a macchia di leopardo in base alle sentenze dei diversi Tribunali

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