26 lug. – “Qualcosa di più del Pd” così le Case del Popolo di smarcano dal dibattito precongressuale dei democratici e lanciano la loro festa “tra memoria e futuro”. Sarà il 12 ottobre la Notte Rossa che si propone di organizzare eventi, “dalla tombola al dj”, nelle 123 Case del Popolo dell’Emilia Romagna, tra cui le 23 bolognesi.
Trenta-quaranta anni fa buona parte delle iniziative culturali e sociali in città ruotavano intorno alle Case del Popolo, che hanno 120 anni di storia. Ora la Fondazione Duemila che gestisce il patrimonio del partito, ha deciso di rilanciarle. Ma guai a metterle in relazione col congresso del Pd. “Attingeremo a piene mani dal Pd, e vorremmo che fosse protagonista, ma non vorremmo stare nel confine del Pd, perché le Case del Popolo sono più ampie” dice Mauro Roda, il presidente della fondazione.
C’è pero” un messaggio per il partito. “Lungimiranza”, dice Giuseppina Muzzarelli, citando gli Offlaga Disco Pax che potrebbero essere tra le band invitate a suonare il 12 ottobre. Il programma è ancora da definire e sarà presentato in settembre alla Festa dell’Unità.
Se avrà successo, spiega Roda, “potremmo pensare a iniziative permanenti”. Il filo rosso è l’idea di dare “spazi di libertà e creatività, dove si affermi di nuovo una cultura popolare. Molti artisti sono cresciuti nelle Case del Popolo e vorremmo dare la possibilità anche ai nuovi di fare la storia”.

