Nosheen rimane in condizioni stazionarie. A Novi si prepara una fiaccolata

5 ott. – Restano “stazionarie” le condizioni di Nosheen, la giovane pachistana di Novi di Modena, in coma farmacologico dopo essere stata picchiata selvaggiamente dal fratello perché rifiutava il matrimonio combinato, mentre la madre moriva sotto i colpi del marito. La ragazza, ricoverata in terapia intensiva al Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense di Modena, rimane – come recita il breve bollettino medico – in sedazione farmacologica e la prognosi resta riservata“. Nosheen ha riportato un trauma cranico e la frattura del braccio sinistro. Domenica stessa ha subito un’operazione di neurochirurgia.

Secondo i primi esiti dell’autopsia, la madre di Nosheen, Shahnaz Begum, è stata uccisa dal marito con sei tremendi colpi di mattone.
Davanti al Gip il marito e il figlio della donna, accusati di omicidio in concorso, si sono ancora una volta avvalsi della facoltà di non rispondere.

Intanto, a Novi, si prepara per venerdì una fiaccolata di solidarietà per la giovane. L’iniziativa è organizzata dall’Unione Terre d’Argine formata dai comuni di Carpi, Campogalliano, Soliera e Novi di Modena assieme alla Commissione Pari Opportunità dell’ente. La fiaccolta , dicono gli organizzatori, vuole “manifestare solidarietà a tutte le donne costrette a subire la violenza maschile, che non è solo quella alimentata da un’arcaica cultura patriarcale all’interno delle comunità straniere ma anche quella subita da tante donne italiane per mano dei loro padri, mariti e compagni”.

Il sindaco di Novi di Modena, Luisa Turci, ne ha parlato ai nostri microfoni gr0141

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