4 ott. – Nella famiglia di Nosheen, la ragazza di 20 anni che a Novi (Mo) è stata ferita gravemente con una spranga dal padre Ahmad Khan Butt e dal fratello Umair, c’era anche un rapporto conflittuale tra i due genitori. La madre, Shahnaz Begum, che ha difeso la figlia che si opponeva ad un matrimonio combinato è stata uccisa dal marito con un mattone. Nosheen è ancora in coma farmacologico ed è ricoverata all’ospedale Baggiovara di Modena. Il procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti che coordina le indagini dei carabinieri precisa gli aspetti familiari: “madre e figlia erano alleate e si può parlare in questo caso anche di omicidio culturale perché all’aspetto della violenza in famiglia si è sommato quello delle tradizioni che può aver motivato il delitto”.
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I carabinieri della compagnia di Carpi stanno ricostruendo quello che è avvenuto ieri pomeriggio. Khan Butt, il marito, avrebbe spinto a terra la moglie e poi l’avrebbe colpita con il mattone. Nello stesso momento il figlio ha aggredito con la spranga la sorella. In famiglia ci sono altri tre figli minorenni che ora sono stati affidati ad una comunità di assistenza.
Questa infine la riflessione, ai nostri microfoni, del sindaco di Novi, Luisa Turcigr0140

