
Bologna, 9 gen. – “Non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi sono islamici“. Ne è convinto così Gabriele Delmonte, giovanissimo neo consigliere regionale leghista (nella foto sopra, è il terzo da sinistra), che, insieme a tutti i Salviners che siedono in Viale Aldo Moro, chiede il congelamento di finanziamenti e patrocini alle associazioni islamiche emiliano romagnole. “Questo perché crediamo che- dice Delmonte-, alla luce degli ultimi avvenimenti (l’assalto armato alla sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, ndr), sia il caso che la Regione non finanzi e non sia complice di quello che potrebbe rivelarsi poi in futuro un’attività pericolosa se non terroristica per i nostri territori”.
Insomma, un’applicazione quasi letterale del famoso slogan pubblicitario che dagli anni Ottanta martella i telespettatori: “Prevenire è meglio che curare”. Delmonte e soci hanno le idee precise: “Chiediamo che sia effettuata una ricognizione di tutti i finanziamenti, contributi e patrocini concessi ad associazioni ed enti riconducibili alla religione islamica” e che i gruppi islamici siano oggetto di un “attento monitoraggio” relativo a “sicurezza” e “movimenti di denaro”.
“Chiediamo che negli statuti delle associazioni finanziate sia presente una chiara dicitura che sia quella del rispettare la libertà di religione, di stampa e di pensiero altrui” dice Delmonte.
“Non vogliamo fare di ogni erba un fascio” mette le mani avanti il leghista che comunque non si scompone alla domanda: “Non è pericoloso fare il parallelismo Islam-terrorismo”? “Mah, fino a prova contraria- spiega Delmonte- è verissimo che tutti gli islamici non sono terroristi, ma è vero anche che tutti i terroristi finora trovati sono islamici”. A mettere un poco in difficoltà la compostezza del pensiero del leghista è la domanda: “E Anders Breivik? Era norvegese, cattolico, ultra nazionalista“. “Sì, sì, certo- dice Delmonte, che è costretto ad ammettere- ovviamente è un parallelismo è un po’ forzato, però stiamo assistendo ad un terrorismo di larga scala. Breivik- spiega convintamente Delmonte- sicuramente ha fatto un atto terroristico ma sembra rinchiuso all’interno di un movimento nazionale”.
“Gli estremismi di estrema destra non paiono essere un pericolo qui da noi- spiega ancora il Salviner- mentre invece quelli islamici obiettivamente potrebbero essere un pericolo più fondato”. E su quali basano la loro speculazione i leghisti? Sul numero. “Noi abbiamo sui territori tantissime associazioni di matrice islamica mentre invece in realtà non mi sembra che ci siano così tante associazioni di matrice nazi fascista”. Insomma, per Delmonte, è una semplice questione di numeri: più islamici ci sono, più si organizzano in associazioni, più alto è il rischio che tra di loro si nascondano dei terroristi.

