19 ott – Tornare al buono scuola? No, grazie. L’assessore comunale alla scuola Simona Lembi è chiara su questo. E questa mattina ai nostri microfoni ha spiegato: “la logica del buono scuola spinge le famiglie in difficoltà verso il sistema privato, ma visto che a Bologna il sistema pubblico è migliore, noi vogliamo tenercelo stretto”. Quindi la soluzione per Lembi è semplice. “Dobbiamo costringere il privato ad abbassare le rette per queste famiglie. Questo è un terreno di confronto diretto con le scuole paritarie”.
Non sono mancati gli attacchi al deputato del Pdl Fabio Garagnani. “Ci sono parlamentari bolognesi eletti nel centrodestra, in particolare Garagnani, che sembrano più soddisfatti nel difendere il ministro Gelmini piuttosto che rappresentare il bisogno delle famiglie che gli hanno eletti. E’ una cosa scandalosa.”
Lembi ha poi spiegato cosa farà il Comune di Bologna di fonte ai tagli del Governo.
Tutto ciò nel giorno in cui la Provincia di Bologna ha inviato una lettera al ministro Tremonti sottolineando la difficoltà a pagare le supplenze per il 2009. Le circa 120 scuole bolognesi hanno infatti maturato un credito di circa 14 milioni di euro (a tanto ammonta il pagamento delle supplenze del 2006 e del 2008).
Dirigenti e insegnanti (dalle materne alle superiori) denunciano “una grave situazione di sofferenza finanziaria” dovuta al fatto che nei due anni contestati i supplenti sono stati pagati direttamente dalle scuole, anzichè dal ministero, usando l’anticipo di cassa, cioè un fondo destinato ai compensi accessori per il personale o per finanziare attività didattiche.

