9 feb. – L’effetto della crisi tocca anche il microcredito. I cassintegrati bolognesi e le donne immigrate sole con i figli a carico sono le nuove figure che negli ultimi mesi si sono rivolte a Micro. Bo. (l’associazione onlus di micro-finanza che eroga prestiti fino a un massimo di 7 mila euro a famiglie e piccole imprese in difficoltà che non hanno accesso ai tradizionali canali di credito).
Se nel biennio 2006/07 a richiedere un mini prestito sono stati in maggioranza cittadini immigrati con difficoltà lavorative, nel 2008 l’associazione ha ricevuto una trentina di richieste da parte di cittadini della provincia di Bologna, per la maggior parte cassintegrati, contro le dieci richieste da parte di immigrati.
Dal 2005 al 2008 si contano 150 prestiti erogati, 120 alle impese e 30 a famiglie, su 880 contatti in totale. La crisi ha inciso notevolmente su questi dati, tanto che nell’ultimo trimestre del 2008, oltre all’inversione di tendenza tra italiani e stranieri, è stata registrata anche un’inversione per quanto riguarda le donne che chiedono i finanziamenti: registrate 20 richieste femminili, a differenza delle sole 5 dell’anno prima.
Proprio oggi Micro. Bo. ha firmato una convenzione con il Comune di Bologna. L’associazione, nata nel 2004 da una collaborazione tra economisti e psicologi e ispirata al metodo del “banchiere dei poveri” Muhammad Yunus, finora aveva operato solo sul territorio della provincia. Con questo accordo sarà attiva anche in città.
picture by Roberto Serra / Iguana Press

