Forlì, 16 mar. – Quattro squadre del campionato di calcio Uisp di Forlì non giocheranno per ribattere all’accusa di razzismo arrivata dalla squadra del Casablanca, composta da giocatori immigrati dal Marocco. Il team aveva preso la decisione di sospendere la sua partecipazione al campionato dopo che sabato scorso un avversario aveva insultato con frasi razziste uno dei loro giocatori. “La goccia che ha fatto traboccare il vaso”, aveva detto il capitano.
Dopo le dichiarazioni di stima e preoccupazione, il Casablanca ha deciso di tornare in campo, ma ora altri quattro club si rifiutano di giocare. Chiedono le scuse per quelle accuse di razzismo, secondo loro ingiustificate. Si tratta di Juventinità (squadra accusata proprio dell’ultimo episodio), Leoncelli di Forlimpopoli, Polis Romagna di Forli’ e Bertinoro.
Il Casablanca ha giocato e perso domenica, con addosso le magliette donate dalla Uisp “No al razzismo”, contro il Castelnuovo Meldola, dove pure giocano un paio di ragazzi magrebini. Molti occhi e telecamere puntati addosso. Alla fine tutti a centrocampo si sono stretti la mano.

