Non lasciamo soli i wc

6 feb. – Sono 37 i bagni pubblici a Bologna, 27 quelli automatizzati con pannelli fotovoltaici e fotocellule per il risparmio idrico. Proprio questi “smart wc” sono i più colpiti dal vandalismo e per questo, ha riferito oggi in commissione l’assessore Patrizia Gabellini, “non possono restare in zone isolate”, ma vanno spostati in zone più visibili.

I bagni lasciati soli vengono utilizzati, in zona fiera, come luogo di lavoro dalle prostitute, fatto che causa la rottura delle fotocellule, calibrate su una sola presenza alla volta. Oppure vengono bloccate le fessure per le monete, rendendo così il bagno inutilizzabile. Inoltre i bagni sono spesso bersaglio di pennarelli e bombolette dei writers e devono, in alcuni casi, essere riverniciati quattro volte in un anno.

A fare l’elenco degli atti vandalici contro i bagni lasciati soli è stato Alessandro Freo di “Ecologia e soluzione ambiente“, una delle aziende dell’Ati che ha vinto il nuovo appalto comunale nel 2011. Costa al Comune 1,2 milioni in tre anni e si occupa anche dei bagni “presidiati” per le manifestazioni, con personale addetto (fino a 200 ore all’anno).

Dei 37 bagni pubblici quattro sono gratuiti, presidiati con personale addetto, sei sono vespasiani e quindi utilizzabile solo dagli uomini, 27 sono automatizzati.

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