11 dic. – Prevedere i terremoti non si può. Limitare i danni si deve. Con questa premessa verrà presentato sabato alle 11,30, in prima visione a Bologna, alla Sala Stabat Mater dell’Archiginnasio, “Non chiamarmi Terremoto” un mediometraggio girato tra L’Aquila e Bologna. Il progetto è a basso costo ma ambizioso: parlare di responsabilità e prevenzione ai ragazzi delle scuole medie, alle loro famiglie e alle loro comunità attraverso un linguaggio proprio degli adolescenti, ma scientificamente rigoroso. La protagonista del film è infatti una dodicenne che recita coi suoi compagni della scuola media Dante Alighieri di L’Aquila, colpita dal terremoto. Accanto ad attori professionisti (Luciana Littizzetto, Stefano Bicocchi-Vito, Ivano Marescotti), anche comparse scelte tra la popolazione aquilana e attori non professionisti.
