“Non chiamarmi terremoto” in prima visione a Bologna

11 dic. – Prevedere i terremoti non si può. Limitare i danni si deve. Con questa premessa verrà presentato sabato alle 11,30, in prima visione a Bologna, alla Sala Stabat Mater dell’Archiginnasio, “Non chiamarmi Terremoto” un mediometraggio girato tra L’Aquila e Bologna. Il progetto è a basso costo ma ambizioso: parlare di responsabilità e prevenzione ai ragazzi delle scuole medie, alle loro famiglie e alle loro comunità attraverso un linguaggio proprio degli adolescenti, ma scientificamente rigoroso. La protagonista del film è infatti una dodicenne che recita coi suoi compagni della scuola media Dante Alighieri di L’Aquila, colpita dal terremoto. Accanto ad attori professionisti (Luciana Littizzetto, Stefano Bicocchi-Vito, Ivano Marescotti), anche comparse scelte tra la popolazione aquilana e attori non professionisti.

Il film, senza fini di lucro, fa parte del progetto Edurisk (www.edurisk.it) attivo a L’Aquila dal 2008, ed è stato realizzato grazie al contributo di tanti cittadini comuni attraverso un sito di finanziamento dal basso (www.produzionidalbasso.it).
L’ingresso alla proiezione, a cui saranno presenti gli autori, è gratuito.

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