25 marz – “Un eccesso di ottimismo aveva spinto, già all’inizio dello scorso anno, a ritenere ormai esaurita la fase recessiva che caratterizzava il mercato immobiliare italiano da oltre un biennio e contestualmente avviata la ripresa, seppure le evidenze in tal senso fossero ancora piuttosto flebili”. A dirlo è Nomisma nel rapporto sull’andamento del mercato immobiliare nel 2010, presentato oggi. Un’istantanea che inquadra le 13 principali aree metroplotane più imporatanti d’Italia (fra cui Bologna) e altre 13 città intermedie. Una situazione generale di stagnazione che lascia scarsi margine all’ottimismo che aveva investito tutto il mercato immobiliare italiano, Bologna inclusa. Il capoluogo emiliano-romagnolo registra un calo delle compravendite a livello provinciale con un meno 2,6% per abitazioni e uffici, ed un meno 0,6% per il residenziale nel 2010 in città, con il quarto trimestre che si chiude a meno 5,8%. “Serve una riflessione critica- afferma Luca Dondi, responsabile dell’area immobiliare di Nomisma- rispetto a scelte fatte in una fase di mercato piu’ ottimista, che non prevedevano un’evoluzione cosi’ negativa, soprattutto in termini di durata”.
Alla progressiva flessione della domanda, a causa anche del mancato ribasso dei prezzi, sottolinea il rapporto Nomisma, fa eco il difficile accesso ai mutui da parte delle famiglie, a causa non dei tassi di interesse (esigui nel corso del 2010), ma dell’atteggiamento severo mostrato dal sistema creditizio, più impegnato a sostenere i mutui dei nuclei oggi in bilico e delle imprese in difficoltà, che a concedere nuove operazioni. “Ed è proprio la maggiore selettività scaturita dalla crisi finanziaria che, riducendo la disponibilità di un supporto divenuto per molti italiani imprescindibile, pregiudica, di fatto, le prospettive di una pronta ripresa del mercato” spiega la relazione Nomisma.
Intanto in questo scenario non rassicurante, si stanno per riversarsi sul territorio bolognese centinaia di migliaia di metri quadrati di superfici edificabili. Circa 233.000 metri quadrati arriveranno sul mercato nei prossimi anni: si tratta di progetti di recupero, come quelli dell’ex Sasib, dell’ex Casaralta e dell’ex Mercato di via Fioravanti, ma anche interventi ex novo come il Business park, in fase di ultimazione, le aree al Caab della Cogei.

