9 giu. – Non sembra essere piaciuto a tutti il nuovo meccanismo di scelta delle nomine nelle società partecipate. Virginio Merola vorrebbe istituire un collegio di tre saggi che lo affiancherebbero nella decisione, ma dall’opposizione arriva la richiesta di chiarire i criteri con cui queste persone verranno scelte: alla prima riunione dei capigruppo è stato deciso di rimandare in commissione l’atto di indirizzo, per avviare una discussione.
L’assessore Matteo Lepore ha precisato che “i saggi non sono di competenza del consiglio comunale” quindi “non saranno oggetto di dibattito”. Ma potrebbero essere determinanti i tempi di approvazione dell’atto di indirizzo, per poter sceglier in saggi in tempo per le prime nomine della Fiera e dell’Areoporto. Sergio Lo Giudice del Pd ha garantito alla Giunta che “Sarà comunque una procedura rapida e in tempi brevi”, ma i consiglieri sembrano non voler rinunciare a prendere parola al riguardo. Alle minoranze si è accodata anche Sel e Cathy La Torre ha precisato che “Non volgiamo certo scavalcare le prerogative del sindaco, ma vogliamo comunque dare il nostro contributo su un meccanismo trasparente”.
Più critici dal centrodestra: il capogruppo Pdl Marco Lisei dice che “se la procedura vuole essere davvero trasparente, vogliamo capire chi sono questi saggi e sulla base di quali criteri vengono nominati”. Manes Bernardini attacca “non vorrei che fosse la solita liturgia per buttare un po’ di garantismo. Più morbido il grillino Massimo Bugani: “Come matricola inesperta voglio capire come funziona”.
Tutti i capigruppo si sono però dichiarati favorevoli alla proposta del sindaco di pubblicare online non solo i curriculum dei nominati dal primo cittadini ma anche di tutti i candidati aspiranti ad un posto nelle società partecipete.

