NoGelmini denunciati 150 volte

18 mag. – Sono 150 gli avvisi di fine indagine ricevuti in questi giorni dagli studenti che nell’autunno del 2010 hanno protestato contro la riforma Gelmini.

Le accuse, hanno reso noto i collettivi Cua e Cas, si riferiscono a cortei non autorizzati, all’occupazione dell’autostrada del 30 Novembre e a diversi momenti di scontri con la polizia finoalla partecipazione, con un corteo studentesco, allo sciopero Fiom del gennaio 2011. Per i collettivi questi provedimenti sono “un vergognoso accanimento politico nei confronti del movimento studentesco” perché attribuscono “a pochi quella che è stata una pratica di conflitto sociale di massa”.

Altre denunce sarebbero in arrivo anche per le manifestazioni di quest’anno, del movimento NoTav. Per l’occupazione dei primi tre binari della stazione e gli scontri con la polizia del 27 febbraio la Digos ha notificato 89 avvisi di fine indagine. Le accuse sono quelle di manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

I processi non sembrano spaventare gli attivisti. Ieri l’annuncio di otto denunce per la Take Square Parade in piazza Verdi di sabato scorso, oggi il questore ne preannuncia altre 12 per l’inziativa di ieri. Ma il Cua rilancia: giovedì prossimo 24 maggio saranno di nuovo in piazza per protesta contro la presenza, ieri, degli agenti di polizia, municipale e carabinieri. “Assurdo che la Polizia e i vigili urbani siano venuti a impedire un reading di poesia”. Perché di questo e di poco altro si trattava, secondo i collettivi: la giornata, cominciata con un pranzo sociale, era incentrata sulla presentazione dell’ultimo numero della rivista “Anomalia” e prevedeva un torneo di calcetto e letture di poesia.

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