1 mar. – Il punto informativo sull’alta velocità della stazione di Bologna, un container che si trova all’angolo tra via Carracci e via Fioravanti, è stato occupato da alcune decine di attivisti del laboratorio Crash. Quattro di loro sono sul tetto e sventolano la bandiera con su scritto “giù le mani dalla Val di Susa”. Dall’interno dell’infopoint gli attivisti hanno usato il telefono per spedire due telegrammi di solidarietà in carcere a due arrestati per l’inchiesta della procura di Torino. Il lavoratore presente all’interno del container ha avvisato i carabinieri.
Alle 18, un presidio in piazza del Nettuno convocato dalle realtà antagoniste bolognesi sotto lo slogan “Siamo tutti valsusini, siamo tutti clandestini”, visto che oggi è anche la giornata dello sciopero degli stranieri.

