10 apr. – Anche a Bologna i No Tav tornano a mobilitarsi e in un centinaio hanno affrontato l’acquazzone per raggiungere il presidio in piazza del Nettuno. Dietro allo striscione “Val di Susa in ogni città, partigiani No Tav” hanno bloccato per alcuni minuti via Rizzoli. Il presidio si è poi trasformato in un corteo che ha sfilato per via Indipendenza e via Irnerio.
L’occasione della mobilitazione è l’ufficializzazione degli espropri dei terreni che la polizia ha recintato il 27 febbraio, quando Luca Abbà salì per protesta sul traliccio e sfiorò la morte cadendo folgorato. Come il 27 febbraio i valsusini hanno chiesto ai solidali di mobilitarsi in loro sostegno. Iniziative sono state organizzate in più di quaranta città, a Bologna l’appuntamento è stato lanciato dal Laboratorio Crash.
“Rispondiamo all’appello della Valle” si legge in una nota del centro sociale “portando le ragioni del NO alla Tav e dei tanti NO alla crisi e alle grandi e piccole opere inutili che vogliono imporci devastando i nostri territori con lo scopo di speculare sulla nostra salute, sulla nostra vita“.

