No Tav. Bernardini vuole chiudere il Tpo

4 lug. – “I centri sociali ed in particolare il Tpo di Bologna sono una fucina di estremisti violenti“. Parola di Manes Bernardini, ex candidato sindaco e capogruppo della Lega Nord a palazzo d’Accursio, oggetto qualche giorno fa di una contestazione durante una manifestazione di solidarietà con i manifestanti No Tav in val di Susa. “Quello che è accaduto solo pochi giorni fa nei nostri confronti, con lancio di monetine e non solo, era solo un’avvisaglia della pericolosità di questi individui” dice in una nota il leghista che dice di non essere sorpreso di sapere dalla stampa che attivisti bolognesi abbiano partecipato alle manifestazioni e agli scontri di ieri nei pressi del cantiere della Maddalena.

Come già fatto all’indomani della contestazione subita, Bernardini torna a chiedere alle autorità il pugno di ferro contro “questi pseudo centri sociali che sono solo ritrovo di estremisti violenti e luogo per l’organizzazione di azioni estremiste contro le istituzioni e che infangano il nome di Bologna e dei bolognesi“.

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