Centouno donne uccise in Italia nel 2012 per mano di uomini, a cui erano legate. Occorre fare qualcosa, subito. Alcune associazioni nazionali che lavorano sulla violenza contro le donne rivolgono richieste e proposte concrete al Governo e alle Regioni.
La Convenzione “No More!”, che vuole combattere e prevenire il fenomeno del femminicidio, lancia una mobilitazione fatta di incontri e iniziative che accompagneranno al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Chiede alle istituzioni e al governo di verificare l’efficacia del Piano Nazionale contro la violenza varato dal governo nel 2011, che si ponga fine alla mancanza di dati sul fenomeno, che si ratifichi la Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011) e siano ottemperate le raccomandazioni rivolte all’Italia dal Comitato CEDAW del 2011 e dalla Relatrice Speciale ONU contro la violenza sulle donne nel 2012.
Luisa Betti, giornalista del Manifesto
Barbara Spinelli, avvocato, fa parte dell’associazione Giuristi Democratici.
Riccardo Iacona è invece l’autore di “Se questi sono gli uomini”. Tutti gli assassinii hanno un filo comune: uomini che non hanno accettato le scelte di autonomia delle donne che poi hanno ucciso. Ascolta l’intervista
L’immagine in home page è ripresa dalla locandina del Festival La violenza illustrata del 2006.

