Referendum sui finanziamenti alle scuole private: Merola frena

5 mar. – Virginio Merola non sembra apprezzare l’idea, lanciata ieri dal Comitato Articolo 33, di un referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia private.

“Far gestire le scuole ai privati con i soldi del Comune è solo un modo diverso di garantire un servizio pubblico“. Dunque, ha continuato Merola a margine della conferenza stampa per l’inaugurazione della sede del suo comitato elettorale, “il rapporto con i privati è solo uno strumento, il Comune detta regole, altrimenti il rapporto non c’è”.

Sostanzialmente una conferma di quanto detto ai nostri microfoni durante le primarie, quando aveva dichiarato di essere”scettico sul ridurre i finanziamenti alle scuole paritarie“. “No alla guerra tra poveri, a parte alcune eccezioni – ha spiegato – non mi pare che i genitori che portano i figli alle private siano dei privilegiati”. Quindi dibattito alla luce del sole ma senza divisioni e con l’attenzione verso quelli che Merola considera i due veri problemi.

La qualità dell’offerta didattica delle scuole private paritarie, che deve essere monitorata dal Comune e la necessità di non discriminare gli insegnanti delle scuole private che generalmente percepiscono una retribuzione inferiore rispetto ai loro colleghi del pubblico. “Serve un contratto unico, bisogna dire no ad affrontare la crisi sottopagando“.

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