No del Sant’Orsola a Marino: per il pm fu una decisione presa per motivi politici

27 dic. – “Il motivo dell’interruzione dei rapporti fu di natura prettamente politica”. Lo ha scritto il pm Luca Tampieri nella richiesta al gip di archiviazione il procedimento penale aperto nell’ipotesi che l’arrivo al policlinico Sant’Orsola del chirurgo Ignazio Marino, senatore del Pd, fosse stata ‘boicottata’ dopo che quest’ultimo si era candidato alle primarie democratiche contro Pierluigi Bersani. Per Tampieri “non è ipotizzabile una condotta che abbia i connotati dell’abuso di ufficio”, benchè sia chiaro che l’interruzione delle trattative per portare il noto chirurgo, esperto in trapianti di fegato, sotto le Due torri “non avesse altra ragione che quella di non favorire un avversario politico della compagine evidentemente ritenuta di riferimento per l’amministrazione dell’azienda”.

Le deduzioni del pm si fondano su intercettazioni telefoniche che, sebben smentite dagli intercettati stessi, tracciano “un desolante quadro – scrive il pm – di sudditanza politica delle scelte anche imprenditoriali di una azienda ospedaliera di primaria importanza”. All’epoca dell’affaire Marino, che risale all’estate del 2009, direttore del Policlinico era Augusto Cavina, rimasto in carica fino allo scorso autunno.

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