No alle trivelle nell’area del Panaro

14 lug. – La società texana Hunt Oil ha rinunciato alle ricerche di idrocarburi nell‘Appennino, nell’area del fiume Panaro. Una vittoria per i Comitati e per i Comuni contrari alle trivellazioni. Resta aperta la partita sull’area del Secchia, mentre per il Reno potrebbe esserci un’altra rinuncia.

Salta così la Conferenza dei servizi che si sarebbe dovuta tenere lunedì prossimo in Regione per discutere l’avvio della procedura , ma il susseguirsi di no da parte dei Comuni dell’area del fiume Panaro ha portato la Hunt Oil a desistere. La società texana, che cerca gas e petrolio nelle aree appenniniche, ha per ora ottenuto il via libera solo per la zona del Secchia, che coinvolge comuni delle province di Modena e Reggio Emilia. Nel bolognese invece la mobilitazione dei cittadini ha portato al pronunciamento negativo delle amministrazioni.

Molto soddisfatti i comitati che insistono sull’importanza dell’applicazione corretta della legge regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale, che prevede il coinvolgimento di enti locali e cittadini nelle decisioni.E’ stato proprio questo coinvolgimento a fermare Hunt Oil.

Stefano Muratori, del Comitato di Marzabotto e  Sasso Marconi

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La richiesta di poter avviare ricerche nella zona del fiume Reno potrebbe fare la fine di quella per il Panaro, cioè essere ritirata. Ancora Stefano Muratori, che ci ha parlato anche di quello che accadrà nell’area del Secchia, dove il sì è arrivato solo per pozzi esplorativi e non per l’estrazione

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