30 mar. – “Nervi tesi, fasci appesi” cantano i Malasuerte, band fiorentina che quest’anno sarà a Monte Sole il 25 aprile. La loro presenza è uno dei motivi che ha portato l’associazione MemoriAttiva ad uscire dal comitato informale che ogni anno organizza la giornata della liberazione a Monte Sole, in uno dei luoghi che subirono la ferocia nazifascista durante la strage dell’autunno 1944. E non è un’uscita secondaria perché MemoriAttiva è l’associazione che ha iniziato i Percorsi Antifascisti ormai sette anni fa, era il 2005. L’associazione ha spiegato i motivi in una lettera spedita ai membri del comitato informale, fra cui c’è anche l’Anpi di Marzabotto, intitolata “Stiamo fermi un turno”.
“La nostra presa di distanza dalla manifestazione è dovuta in primo luogo a quello che riteniamo un mutamento nello spirito che ha contraddistinto i Percorsi Antifascisti fin dalla loro prima edizione. Alla base di questo mutamento c’è un cambiamento di significato su cosa sia l’Antifascismo e di come, nel presente, si debbano portare avanti i valori della Lotta di Liberazione”. Per l’associazione il nodo è la questione della violenza. “Non riteniamo la violenza più praticabile – spiegano – e per questo non accettiamo neanche gli ammiccamenti”. Come quelli che possono essere contenuti anche in una canzone; “l’imbarazzo che nasce dal sentire pronunciare certi slogan nasce dall’idea differente che abbiamo noi di cosa rappresenti e debba rappresentare Monte Sole nel panorama della Memoria nazionale” è un altro passaggio della nota.
MemoriAttiva inoltre chiede anche che sia strutturato il Comitato organizzatore, fino ad ora un comitato informale di realtà che in questi anni è cresciuto e si è ampliato.

