1 lug. – E’ iniziata la battaglia dei lavoratori e delle lavoratrici della Motori Minarelli contro il licenziamento di 60 persone, annunciato senza prima cercare la trattativa con i sindacati dall’azienda, una controllata del colosso Yamaha. Oggi sciopero di 8 ore con assemblee. “Allo sciopero – fa sapere la Fiom – ha aderito la quasi totalità dei dipendenti che si sono poi riuniti in sala mensa per discutere le iniziative da fare per contrastare i licenziamenti ed hanno deciso un primo pacchetto di 8 ore di sciopero di cui 4 da farsi in occasione dell’incontro già fissato per il prossimo lunedì 8 luglio”. Per la Cisl l’adesione allo sciopero è stata totale, “hanno scioperato tutti”.
Lunedì prossimo i sindacati incontreranno l’azienda, mentre si annuncia un presidio dei lavoratori sotto le finestre di Unindustria a partire dalle 14.30. L’obiettivo è quello di far ritirare i licenziamenti, e sostituirli con strumenti alternativi come il contratto di solidarietà.
Vittorio Silingardi della Fiom-Cgil
Motori Minarelli è controllata dalla Yamaha. Lo stabilimento ha sede a Calderara di Reno, nel bolognese. Dal 2008, ricorda la Fim-Cisl, la Motori Minarelli, che conta oggi circa 290 dipendenti, registra una congiuntura negativa: “ci sono già state due riorganizzazioni aziendali che hanno visto periodi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria e contratti di solidarietà”. “In questi ultimi cinque anni si è registrata una riduzione di personale pari a circa 70 unita”, segnala ancora la Fim. Adesso altri 60 esuberi, motivati con la crisi del mercato e il conseguente calo delle commesse verso la Minarelli.


