Nils Frahm: intervista a Maps

nils frahm

19 dic. – Amiamo Nils Frahm. Il giovane musicista tedesco ci delizia da quasi dieci anni con la sua musica, talvolta definita neoclassica, ma che ha come punto fondante il dialogo con l’elettronica e la ricerca sul suono del pianoforte stesso. Dai primi esperimenti a metà anni 2000, passando per Wintermusik, il disco del 2009 che l’ha fatto conoscere davvero, alle note silenziose di Felt, Frahm si è sempre dimostrato coraggioso nel proporre ogni volta qualcosa di nuovo, senza cadere in stereotipi e clichè.

Il suo ultimo album, Spaces, è stato registrato dal vivo ed è il nostro disco della settimana. Abbiamo avuto la possibilità di parlarne proprio con Frahm, che abbiamo raggiunto qualche ora fa al telefono nella sua casa-studio di Berlino, il Durton Studio. “Spaces è un documento del punto a cui sono arrivato”, ci ha detto il musicista, che ha raccolto alcuni dei suoi brani migliori in una forma molto particolare, che ben fa capire le linee che il nostro segue, da un lato la commistione con l’elettronica, dall’altro la sperimentazione sul pianoforte. “Non vorrei però fare credere che queste due strade siano così separate”, ci ha raccontato, svelandoci che sebbene tutti pensino alla sua formazione classica, è stata l’elettronica il suo primo amore.

Nell’intervista (grazie alla traduzione di Emily Clancy) potrete anche scoprire cos’ha in programma Frahm: “Sento che nel 2014 sarò in Italia“. Noi speriamo di poterlo vedere dal vivo, ma intanto godetevi l’intervista e tenete d’occhio il sito di RCdC: la raccolta natalizia di cui Frahm parla potrebbe comparire su queste pagine…

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.