
Foto flickr Leonora Giovanazzi. Alcuni diritti riservati
Bologna, 9 giu. – “Mi hanno detto che non ci sono i soldi, e che questa estate non potranno più trasportare i miei figli”. A parlare è Laura (il nome è di fantasia, ndr), signora residente a Bologna con due figli invalidi. I bimbi di Laura, costretti entrambi sulla sedia a rotelle, soffrono di una grave forma di disabilità psichica e fisica.
Fino a venerdì, ultimo giorno di scuola, i due bambini hanno potuto usufruire del trasporto casa-scuola. “Un operatore li veniva a prendere ogni mattina, li caricava sul pulmino e li portava in classe. Poi una volta suonata la campanella li riportava a casa”. Un servizio che Laura ha sempre considerato un diritto, e di cui invece questa estate non potrà usufruire. “Vorrei iscrivere i miei figli al centro estivo – spiega la signora – ma dal quartiere mi hanno fatto sapere che non potranno più garantire il trasporto perché non ci sono fondi. Mi hanno detto che dovrò in qualche modo arrangiarmi”. Che cosa significherà per Laura arraggiarsi è purtroppo molto semplice. “Io li ho già preiscritti – spiega – ma ho sospeso il primo pagamento. Senza il servizio di trasporto che mi dava il Comune non potrò portarli al centro estivo, e quindi dovrò tenerli a casa“.
Ecco il racconto di Laura. La voce, anche per tutelare la privacy dei figli, è stata modificata.
AGGIORNAMENTO: Trasporto bimbi disabili. Il Comune sblocca i fondi

