27 mar. – Ieri è stato firmato il contratto di cessione gratuita, tra il curatore fallimentare e il Comune di Castel Maggiore, di via Neruda, la strada che, a causa del fallimento dell’impresa edile che l’aveva costruita, rischiava di finire all’asta.
Con la firma di ieri si è chiusa una vicenda che andava avanti da circa 20 anni, ritornata agli onori delle cronache dopo che il Pdl, nei mesi scorsi, aveva denunciato il rischio che la strada venisse messa all’asta. In realtà l’area era effettivamente stata inserita nel calendario delle aste dal Tribunale di Firenze.
Il Comune di Castel Maggiore si è impegnato a versare al curatore fallimentare 12mila euro, come contributo alle spese “sostenute nella procedura di accertamento dell’effettivo stato giuridico del bene”. Il Comune ricorda, in una nota, che per via Neruda era stata posta una bsa d’asta di 70mila euro, con un eventuale valore di esproprio di 813mila euro.

