Il Comune di Bologna risponde alla crisi dando un sostegno immediato a chi ha perso il lavoro: l’asilo nido e la mensa scolastica saranno gratuiti per i figli di chi è stato licenziato in famiglie monoreddito. Ci saranno poi riduzioni proporzionate al proprio Isee per chi è in cassintegrazione ordinaria o straordinaria, per i lavoratori in mobilità e per gli autonomi in chiusura di attività. Il provvedimento sarà messo a punto tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, ma le agevolazioni entrano in vigore dal primo gennaio e durano sino alla fine dell’anno scolastico in corso; per richiederle, bisognerà presentare ai Caf dei sindacati la documentazione sulla propria situazione lavorativa, in modo che si possa definire il reddito futuro. Sono esclusi i lavoratori con contratto a termine o di collaborazione coordinata e continuativa.
La novità è stata comunicata oggi pomeriggio dal sindaco Sergio Cofferati, che ieri aveva incontrato i sindacati.
Il sindaco ha anticipato che nella prossima riunione di giunta si parlerà «anche dei provvedimenti
per le famiglie numerose e della Family card».
Alla fine di novembre, a Bologna erano oltre 5.500 i lavoratori in cassintegrazione, 900 quelli in mobilità e 112 quelli con contratto di solidarietà.
La Cgil guarda al nuovo incontro col sindaco, fissato per mercoledì, come un’occasione per introdurre qualche modifica al pacchetto anti-crisi: «L’incontro della settimana prossima nasce sotto una buona
stella», dichiara ottimista Mauro Alboresi, della segreteria della Camera del lavoro bolognese, ma aggiunge che «diverse questioni restano aperte, come la situazione dei precari».
Ascolta l’intervista a Mauro Alboresi

