9 dic. – “Sfido chiunque a vedere se c’è una differenza di qualità negli asili nido gestiti dalle cooperative sociali e quelli pubblici“. Con queste parole il presidente di Legacoop Bologna, Gianpiero Calzolari, entra nel dibattito sui nidi apertosi dopo le proposte del Partito Democratico presentate martedì scorso. Per Calzolari la sussidiarietà è la risposta giusta per coniugare le minori risorse pubbliche con la domanda crescente di servizi. Per il presidente della Lega delle cooperative di Bologna, il privato sociale “può consentire di dare il 20% del servizio in più allo stesso prezzo“, senza “problemi di tutela dei lavoratori e di qualità“. Il numero uno della cooperazione locale cita il modello reggiano: “I nidi di Reggio Emilia sono nidi privati gestiti dalla cooperazione sociale e vengono a vederli da tutto il mondo“.
Duro il commento di Massimo Betti dell’Unione Sindacale di Base: “Pd e Lega delle cooperative cercano di ribaltare la realtà“. Il sindacato ritiene che “il presunto risparmio che si ottiene con la privatizzazione è ricavato tutto sulla pelle dei lavoratori“. L’Usb punta il dito contro gli stipendi dei lavoratori delle cooperative sociali che “di media stanno sotto a quelli già miseri dei dipendenti pubblici del 35%“. Per questo, il sindacato di base sarà in piazza il 17 dicembre per lo sciopero di 24 ore dei lavoratori delle cooperative sociali per chiedere l’equiparazione coi dipendenti pubblici.

