8 giu. – Le lavoratrici e i lavoratori degli asili nido e delle scuole materne comunali hanno rifiutato l’ipotesi di intesa che sindacati confederali e Comune avevano raggiunto per il futuro di circa 500 precari. I ‘No‘ sono stati 469, i ‘Sì‘ 459 e 9 gli astenuti. L’accordo prevedeva per circa 300 lavoratori precari l’assunzione, temporanea, per un anno, da parte dell’Asp Irides e rimandava la discussione sulla fondazione che il Comune voleva fare. Il “No” era stato portato avanti dal sindacato di base Usb.
Lo spoglio che si è tenuto nella sala del “Dentone”, a Palazzo d’Accursio, era presieduto da una quindicina di lavoratori del mondo della scuola che hanno osservato in silenzio tutte le operazioni di calcolo delle schede, effettuate da 5 scrutinatori. La tensione latente è stata scandita dal fruscio delle schede, gialle per i precari e blu per gli educatori di ruolo e solo qualche commento sottovoce ha spezzato il silenzio e l’attesa. Da un primo conteggio sembrava avesse vinto il “Si” ma è stato subito chiesto di ricontare le schede e i risultati si sono capovolti.
Saltano così gli accordi che non saranno firmati come ha assicurato Michele Vannini della Funzione Pubblica – Cgil. Lunedì i sindacati confederali e le Rsu (tra cui anche i rappresentati dell’Usb, che hanno spinto per il no all’accordo) si incontreranno con l’assessore Marilena Pillati.
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