Nidi e materne: i sindacati verso lo sciopero contro le esternalizzazioni

15 mag. –  I sindacati si preparano alla mobilitazione contro la messa a gara di alcuni servizi dei nidi e delle scuole dell’infanzia, decisa dall’amministrazione. Il tavolo di conciliazione di oggi tra sindacati e Comune in Prefettura è finito con un nulla di fatto ed ora per Cgil Cisl e Uil inizia il conto alla rovescia verso lo sciopero unitario.

La proposta del Comune è rimasta invariata rispetto all’incontro del 14 maggio: l’esternalizzazione dell’orario prolungato, dalle 16,30 alle 18,30, del sostegno all’handicap e delle mansioni svolte dai collaboratori scolastici a tempo determinato.

I sindacati sono convinti che la messa a gara non dia alcuna certezza sull’occupazione dei 350 precari che oggi garantiscono questi servizi con contratti annuali. Ora tocca ai lavoratori decidere come portare avanti la protesta, giovedì mattina 17 maggio è fissata un’assemblea e successivamente un nuovo incontro in Comune.

Senza perdere tempo si sono mobilitati nel frattempo i lavoratori del sindacato Usb che nel pomeriggio hanno occupato in un centinaio l’atrio interno della sede comunale di piazza Liber Paradisus. “Un primo segnale” per l’Usb che per il 24 maggio ha già indetto un corteo contro i tagli e le privatizzazioni, promosso insieme al Comitato genitori nidi e materne.

Non privatizziamo nulla” ha voluto precisare oggi il sindaco Virginio Merola, “noi lavoriamo per garantire la continuità didattica e il posto di lavoro a persone che lo meritano”. A chi mal digerisce questa strada il sindaco risponde che “ogni proposta è benvenuta ma vi assicuro che ci abbiamo guardato bene”.

L‘ipotesi di creare una fondazione potrebbe slittare a settembre 2013. L’idea, nata per spostare fuori dal bilancio comunale la spesa per nidi e materne, deve superare le contrarietà dei consiglieri della lista Sel-Frascaroli che hanno dato l’ok solo per una fondazione tutta pubblica e che oggi, per bocca di Marco Pieralisi, tornano a chiede una scuola “pubblica, laica e gratuita, nessun bambino escluso” e chiede l’intervento dello Stato. Sull’argomento Fondazione il sindaco ha comunque assicurato l’apertura di una discussione con insegnanti e genitori.

Le graduatorie per le scuole dell’infanzia, finora, lasciano senza risposta oltre 450 famiglie e il Comune sta pensando di risolvere il problema ampliando la convenzione con le paritarie private, aumentando a 26 i bambini per sezione e chiedendo allo Stato qualche sezione in più.

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