7 mag. – Ieri in conferanza stampa il ministro dell’Interno Maroni aveva più volte evocato lo scandalo Delbono ad indicare la crisi della sinistra in città. Oggi Vendola, in occasione della sua visita in città per sostenere la lista di Amelia Frascaroli, si è detto sicuro che il centro sinistra passerà al primo turno e ha replicato a muso duro alle dichiarazioni di Maroni.
“C’è una bella differenza tra chi sbaglia, viola le leggi e viene promosso ministro– ha attaccato Vendola- e chi invece sbaglia, viola le leggi e torna a casa. Questa è la differenza fondamentale tra il centrodestra e il centrosinistra”. “La Lega è una gigantesca illusione ottica”, ha poi aggiunto Vendola che ha rincarato la dose su Maroni, “che dovrebbe guardarsi intorno a Palazzo Chigi quando fa una riunione di Governo e vedere in che compagnia si trova”.
Vendola ha anche parlato di alleanze e di una eventuale apertura al centro, che in città significa il civico Stefano Aldrovandi, appoggiato dal terzo polo. “Io non ho mai posto veti ma non intendo neanche subirne- ha spiegato Vendola- chiunque vuole portare il suo contributo e arricchire il programma di cambiamento deve essere il benvenuto. L’essenziale è parlare di questo, discutere di bassa cucina non mi piace”. Il riferimento è tutto alle aperture di Casini a cui Vendola ha mandato a dire: “Caro Pierferdinando, cos’ha ferito le famiglie? L’Arcigay o le politiche economiche del ministro Tremonti?”.
In serata Nichi Vendola si è presentato sul palco di piazza Maggiore per parlare ai 10.000 sostenitori venuti per ascoltarlo. Il leader di Sel, è salito sul palco di piazza Maggiore poco dopo le 22, parlado dopo gli interventi di Amelia Frascaroli, Cathi La torre e Virginio Merola e attorniato da tutti i candidati della lista “anomala”, mezza lista civica, mezza lista Sel con in più i Verdi.
Con il suo comizio , alla fine, il confronto con i ‘grillini’ in termini di pubblico finisce pari. Vendola ha ricordato le difficoltà della sinistra in città, poi ha consigliato ai candidati in lista con la Frascaroli di “non farsi trascinare sul ring come fanno gli avversari” perché al contrario “noi possiamo vincere solo se a questa volgarità contrapponiamo l’eleganza di una grande passione civile, e Amelia incarna questa idea”.
Vendola ha cominciato il suo discorso dispiaciuto per una “notizia tragica” e recentissima cioé il naufragio di
un’imbarcazione partita dalla Libia con 600 profughi. E ha commentato: “Domani mattina ci toccherà aggiornare la
contabilità di quanti vivono sepolti nel Mediterraneo, nel più grande cimitero liquido del mondo”. Il presidente della Regione Puglia ha più volte infiammato la piazza con accuse al governo e alla maggioranza, e in primis a Berlusconi. Uno dei passaggi più applauditi è stato quando Vendola ha detto: “Il Transatlantico è un lupanare, è una vergogna, lì non entrano la vita, il dolore, il disagio e la speranza di una generazione”.

