27 lug. -“Abbiamo preso due ceffoni e ora abbiamo le gote in fiamme”, così la presidente di Newco Duc Rita Finzi sintetizza la vicenda legionella che ha portato alla chiusura della sede comunale di Liber Paradisus. Una chiusura che ha portato ad un grave danno d’immagine alla società di costruzione e gestione della strauttura e che, secondo Finzi, non era necessaria perché il batterio non è stato trovato nè nell’aria nè nell’acqua dell’edificio, ma solo nelle torri di evaporazione e dell’acqua osmotica, che sono di proprietà e competenza di Hera.
Per ora non sembra esserci l’intenzione di chiedere i danni al Comune, ma secondo Finzi la giunta non si è comportata correttamente: “Non siamo stati neanche interpellati” attacca la presidente della Newco Duc che spiega che Merola li ha posti di fronte ad una decisione già presa. “Una situazione che descrive bene la mancanza di cultura di partenariato tra pubblico e privato dell’amministrazione” accusa ancora Finzi. I rapporti tra Newco Duc e Comune sono tesi anche per la questione del ritardo dell’apertura della nuova Stazione Centrale che ha prodotto mancati introiti per il parcheggio di piazza Liber Paradisus che avrebbe bisogno essere compensato con un aumento dell’affitto da parte del Comune: 600mila euro all’anno. Una richiesta già fatta al Comune ai tempi del commissario Cancellieri e ripetuta alla nuova amministrazione, ma nessuno ha risposto.
Finzi discuterà la prossima settimana con le banche finanziatrici della possibilità di un allungamento della concessione, per avere da loro un aiuto sulla rata del debito fino alla fine del 2012, data in cui dovrebbe entrare in funzione la nuova stazione, e spera che arrivi qualche segnale dal Comune. Ma nel frattempo la società si è cautelata legalmente: “Abbiamo presentato il 7 luglio un atto di citazione al tribunale in cui chiediamo ad un giudice di valutare la legittimità della richiesta di riequilibrio della concessione”. Finzi è persuasa che i tempi giudiziari saranno lunghi mentre la soluzione dovrebbe arrivare in fretta dal confronto con l’amministrazione.
Risponde a tono il sindaco Virginio Merola: “E’ il caso di finirla, i danni di immagine si recuperano dimostrando che sono un’azienda all’altezza dei problemi. Hanno l’occasione di rimediare, lo facciano. Del resto, sono ottime aziende di rilevanza nazionale”. Peraltro, ricorda il sindaco, i dipendenti segnalano problemi da tre anni in quegli edifici.
Anche sulla chiusura degli uffici comunali per la bonifica Merola conferma la linea presa sul caso legionella: “La decisione non compete a loro”. E sulla richiesta la richiesta di revisione della convenzione alla luce dei mancati introiti per la gestione del parcheggio di via Fioravanti, Merola semplicemente rinvia Finzi a rivolgersi all’ufficio legale del Comune.

