10 ago. – In seguito allo scontro tra un elicottero e l’aereo da turismo a New York, in cui hanno perso la vita cinque bolognesi, i magistrati Luigi Persico e Morena Plazzi hanno aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. L’associazione di consumatori Codacons sul proprio sito aveva chiesto che la Procura si attivasse. Per Piazza Trento e Trieste l’avvio dell’inchiesta è un atto dovuto e formale. In una nota, i magistrati bolognesi affermano che “fin dal primo annuncio del disastro avevano esaminato i noti problemi e limiti di procedibilità, che discendono dall’articolo 10 codice penale e la circostanza che, comunque, nel caso concreto anche i piloti dei due aeromobili hanno trovato la morte”. Da ambienti giudiziari, in effetti, emerge la difficoltà di un’inchiesta per un reato commesso all’estero da parte di stranieri e che in ogni caso, per procedere in Italia, bisognerebbe che il responsabile dei reati si trovasse fisicamente nel Paese di origine delle vittime.
Intanto Silvia Rigamonti è tornata in Italia. La moglie di Michele e madre di Filippo Norelli, salva perché aveva paura di salire sull’elicottero, è arrivata a Trebbo di Reno questa mattina, accolta dall’altro figlio, il ventitreenne Davide. “Voglio tutta la verità, non è possibile che succedano cose di questo genere”. La donna e il figlio hanno ringraziato la Farnesina per il supporto durante i momenti difficili del dopo incidente.

