14 ago. – Il controllore di volo dello scalo di Teterboro (New Jersey) parlava al telefono con la fidanzata sabato scorso durante la collisione tra l’elicottero e un Piper che è costata la vita a cinque bolognesi. Lo scrive il Daily News. Il supervisore del controllore era al momento irreperibile. Entrambi sono stati sospesi e probabilmente verranno licenziati. I nomi dei due controllori non sono stati al momento resi noti, ma sono al centro dell’indagine del National Transportation Safety Board e della Federal Aviation Administration. Secondo fonti citate dal Daily News, il comportamento del controllore di volo è stato “inaccettabile”, anche se non sufficiente a provocare il disastro. Le due agenzie federali per la sicurezza del volo hanno scoperto le procedure scorrette ascoltando le registrazioni della torre di controllo di Teterboro, lo scalo da cui era decollato il Piper diretto a Ocean City. «Abbiamo appreso che si trattava di conversazioni inappropriate», ha detto l’amministratore della Faa Randy Babbitt: «Si tratta di una condotta inaccettabile. Abbiamo messo i responsabili in aspettativa e saranno aperte procedure disciplinari, anche se non ci sono ragioni di pensare che questi comportamenti abbiano contribuito all’incidente».
Oggi gli investigatori hanno acquisito anche un video dell’incidente, girato da un turista italiano con la propria telecamera, trasmesso in esclusiva dall’emittente americana Nbc.
Intanto questa mattina un intero paese ha pianto Michele e Filippo Norelli. Erano circa in cinquecento a gremire la chiesa di San Giovanni Battista a Trebbo di Reno, e altrettanti sono rimasti fuori. Per celebrare è arrivato da Bergamo don Biagio Ferrari, il prete che sposò 25 anni fa Michele e Silvia Rigamonti, l’unica superstite del tragico viaggio negli Stati Uniti: “Non pensavo di dover essere io a fare il funerale di Michele”, ha detto nella sua omelia. Sulla bara del sedicenne Filippo due magliette del Milan, la sua squadra del cuore: una dell’idolo Pippo Inzaghi con gli autografi di tutti i giocatori, l’altra con il suo soprannome, Pippo, e i nomi degli amici. La famiglia Norelli non ha voluto commentare le novità provenienti da New York: «La giustizia farà il suo corso», si è limitato a dire Davide, fratello di Filippo.
