20 apr. – “Nessuna preclusione” ad un candidato sindaco non del Pd, ma prima di accantonare il simbolo del partito “ci penserei tre volte”. Lo ha detto questa mattina Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito democratico. Un partito “aperto alle forze della società civile”, ha chiesto il segretario democratico, ma non disponibile a unioni improbabili con il Pdl perché, ha detto Bonaccini, “i nostri elettori non lo capirebbero”. Il riferimento è alla proposta di Giorgio Guazzaloca, che nei giorni scorsi aveva parlato di un “governo dei migliori” unitario per il bene della città.
Bonaccini ha dettato l’agenda del partito nei prossimi mesi: dopo la Direzione regionale di ieri che ha fissato nel 30 giugno il termine ultimo per i congressi provinciali, il 23 aprile la Direzione provinciale deciderà le date dei congressi in città.
Un congresso, secondo Bonaccini, che deve essere centrato sui contenuti e non sulle persone, portato avanti con “spirito unitario”. Sul voto a Bologna, ha lanciato un nuovo appello al centrodestra: “Dicano alla città cosa vogliono fare veramente, se votare in ottobre o se rimandare all’anno prossimo”.
