18 dic. – Aveva denunciato di essere stata caricata da tre stranieri dell’est su un furgone in centro e di essere stata violentata per 6-7 ore. Ora però le telecamere della stazione di Bologna smentiscono la sua versione: la ritraggono, infatti, mentre sale sul treno per Prato tra le 12:30 e le 13 del 9 dicembre, proprio nell’ora in cui sosteneva di essere stata caricata in piazza XX settembre. Anche altre telecamere riprendono la ragazza, ma non c’è traccia di alcun furgone.
Ora gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Laura Sola, aspettano di poter vedere le immagini delle telecamere a Prato (dove la ragazza avrebbe un amico), per cercare di ricostruirne gli spostamenti: se sia arrivata alla stazione toscana e se da lì si sia spostata. Un aiuto che potrebbe arrivare anche dai tabulati sugli spostamenti segnalati dalle celle del telefonino.
Gli esami medici, eseguiti due giorni dopo i fatti denunciati, pur non confermando una violenza sessuale di gruppo hanno riscontrato graffi su gambe e braccia della ragazza.
La ventisettene ora rischia di essere indagata per simulazione di reato. Ma i dubbi degli inquirenti restano. Non è chiaro infatti cosa sia realmente accaduto: quella sera del 9 dicembre, infatti, quando alle 22 fu soccorsa dai commessi di un videonoleggio sulla Porrettana – che poi avvisarono il 113 – la giovane era in stato confusionale.

