6 nov. – I parenti delle vittime della strage alla stazione, come quelli di tutte le persone colpite da stragi e attentati, vedono ancora una volta sfumare i benefici previdenziali previsti dalla legge 206 del 206. E’ stato infatti respinto in commissione Bilancio l’emendamento alla legge di stabilità per dare attuazione alla norma, che pure era stato condiviso da parlamentari di centro-destra e di centro-sinistra.
Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei Familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, conferma l’amarezza già espressa quando si era capito che i 7 emendamenti originari non sarebbero stati ammissibili e neanche riunirli in uno unico ha permesso di garantire quella “copertura economica” di cui la legge 206 difetta.
“Se un governo è serio trova la copertura economica per quello che andiamo chiedendo da 8 anni, stiamo parlando di 13 milioni“, dice Bolognesi, “briciole rispetto ai soldi stanziati per il Ponte di Messina o per le spese internazionali previste dall’articolo 8 della legge di stabilità”.

