Gli effetti della recessione sono evidenti anche nel terziario. Le aziende del bolognese che operano in questo grande settore fanno registrare una decisa diminuzione delle richieste di cassa integrazione ordinaria, ma è boom per le domande di cassa integrazione straordinaria (Cigs). I numeri dell’allarme sono stati elencati questa mattina da Carmelo Massari, segretario della Uiltucs di Bologna, nel corso di un incontro nella sede di Legacoop. Nell’ultimo mese, nel territorio di Bologna, sono state avviate sei procedure di mobilità.
In media, quest’anno nel capoluogo emiliano si sono registrati 100 licenziamenti ogni tre mesi.
A Bologna, se la cassa integrazione ordinaria è calata del 16%, le domande per la Cigs sono salite del 22%. E in Emilia-Romagna le procedure di mobilita nel 2008 sono cresciute dell’11,4% rispetto allo scorso anno. E’ il segnale che “la crisi e’ strutturale“, afferma Massari. Le ultime procedure di mobilità, aggiunge, “riguardano 58 lavoratori della Motorstore e la Gabetti che ha indicato 13 esuberi“.
La Uil chiede alle istituzioni di individuare azioni di sostegno al credito. In particolare, propone la creazione di un Fondo di garanzia, come quello attivato dalla Provincia, per la formazione professionale dei lavoratori in mobilità.
