Nel nome di Moondog: Hobocombo live

hobocombo

21 nov. – Tornano a Maps gli Hobocombo, il trio formato a Francesca Baccolini, Andrea Belfi e Rocco Marchi, di casa tra il veronese, Bologna e Berlino. Ma diciamolo: il vero nucleo della band è legato a una strada di Manhattan, anzi, a un angolo dove si esibiva uno dei più leggendari musicisti del XX secolo, Moondog. La band, infatti, non fa misteri del legame con il musicista scomparso nel 1999, sin dal primo disco, di cui abbiamo parlato ai tempi dell’uscita, due anni fa. E nel secondo album, che esce questa settimana per Trovarobato Parade, il nostro compare nel titolo, Moondog Mask.

La chiacchierata con i nostri ospiti, quindi, non poteva che cominciare con qualche parola “di riassunto” su Moondog. Poi però siamo entrati nel vivo del disco, undici tracce ricchissime di suoni e di colori: “Volevamo fare un disco colorato”, ci ha proprio detto Rocco che, con gli altri due musicisti presenti in studio, non si è sottratto alle domande curiose (e talvolta anche un po’ cattivelle) che gli abbiamo posto. Non si tratta solo di un live, stavolta, ma anche di una serie di dissertazioni tra il serio e il faceto, come si dice, intorno alla musica di alcuni grandi: Moondog, certo, ma anche Robert Wyatt e… gli Hobocombo.

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