27 feb. – Una donna nigeriana con Aids conclamato che “non può assolutamente stare in un posto simile”. Sandra Zampa, parlamentare del Pd, ha visitato il Cie di Bologna raccogliendo anche questa storia per la quale “vanno attivati al più presto il Prefetto e il ministro Cancellieri. Per questa donna va preso lo stesso provvedimento che è stato preso per Adama“.
Zampa ha spiegato che “Nella promiscuità più assoluta vivono i malati, i tossicodipendenti, le badanti che i vicini hanno denunciato perché prive di permesso di soggiorno, gli ex detenuti che non sono stati identificati e, una volta scontata pena, vengono trasferiti qua dalla Dozza”. Una vita difficile, resa ancora più insopportabile dall’allungamento a 18 mesi della detenzione.
La parlamentare lancia un altro allarme, quello dei bandi al massimo ribasso per il rinnovo delle gare d’appalto della gestione dei Cie di Modena e Bologna. Il nuovo bando per la gestione del Cie di Modena, ad esempio, è stato formulato con il criterio del prezzo più basso, anche del 70%. Si parte da una base d’asta di 30 euro al giorno (Iva esclusa) per ogni detenuto. Nei 30 euro è compreso tutto: dai servizi alla persona (inclusi bambini e neonati) all’assistenza sanitaria, dall’igiene ambientale alla fornitura dei pasti, dai prodotti per l’igiene personale al vestiario e ai generi di conforto. A Bologna l’appalto scadrà ad agosto.
Ascolta la parlamentare zampa cie

