‘ndrangheta. Sequestrati nel bolognese beni e immobili per 1,3 milioni

Bologna, 4 dic. – La Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato beni mobili e immobili, per un valore di almeno un milione e trecentomila euro, riconducibili a Francesco Ventrici, ritenuto legato alla ‘Ndrina Mancuso di Limbadi, Vibo Valentia. L’uomo, residente a Ozzano dell’Emilia, è attualmente ai domiciliari per una condanna a quattro anni per trasferimento di valori.

Le fiamme gialle hanno eseguito un provvedimento della seconda sezione penale del Tribunale di Bologna. Il provvedimento ha origine dalle indagini del nucleo di Polizia Tributaria su delega del pm della Direzione distrettuale antimafia Enrico Cieri, al termine delle quali era stato proposto il sequestro preventivo per un complesso patrimoniale il cui valore era risultato sproporzionato rispetto alla capacità economico-reddituale dichiarata da Ventrici e dalla sua famiglia. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire e a ricondurre in capo a lui l’esistenza di un patrimonio costituito da beni detenuti sia direttamente che indirettamente, attraverso prestanome. In seguito alla condanna a quattro anni per trasferimento fraudolento di valori, ne era stata chiesta la confisca, poi disposta dal tribunale.

Tra gli immobili sequestrati ci sono due ville a Bentivoglio, dei terreni e un’Alfa 164 blindata, utilizzata da Ventrici per “difendersi dalle minacce ricevute da alcuni narcotrafficanti colombiani” scrive la Gdf.

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