28 lug. – La bonifica di alcuni ex zuccherifici della regione potrebbe essere stata affidata a una ditta in odore di ‘ndrangheta. Per il momento è un sospetto, ma dai primi controlli effettuati dal Noe dei Carabinieri in uno dei siti sembrerebbero emergere elementi inquietanti, che lascierebbero pensare alla presenza di rifiuti tossici o nocivi. Per sollecitare la Regione a utilizzare tutti gli strumenti in proprio possesso e per effettuare controlli, sono intervenuti alcuni consiglieri regionali, tra i quali Roberto Sconciaforni e Monica Donini della Federazione della Sinistra. La bonifica non è una indicazione dell’Emilia-Romagna, ma una disposizione comunitaria collegata alla dismissione dei vecchi siti produttivi dello zucchero in Italia.
Italia Zuccheri, la società che gestisce la partita delle bonifiche, ha affidato in appalto alla ditta Eco-Ge la bonifica di alcuni siti dismessi, tra cui Bondeno, nel ferrarese, e Massa Finalese, nel modenese. La reazione dei consiglieri è arrivata sulla base di un esposto presentato nei giorni scorsi dalla Casa della Legalità-Osservatorio contro la mafia e i reati ambientali di Genova, perché la stessa ditta sarebbe indagata per infiltrazioni con la malavita e per smaltimento illegale di rifiuti tossici. Eco-Ge è di proprietà dei fratelli Mamone, il cui nome “appare nei rapporti della Dia per il loro legame con la cosca della ‘ndrangheta calabrese dei Mammoliti“.
“Quegli impianti – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, riferendosi agli zuccherifici italiani chiusi – sono stati chiusi e l’Unione europea indennizza con delle risorse coloro che hanno chiuso gli impianti chiedendo la bonifica, che è obbligatoria, e un piano sociale per la rioccupazione dei dipendenti. Non abbiamo fin qui avuto nessun ruolo in questa vicenda della bonifica, che è un atto dovuto”. Per eventuali novità, ha detto, “vanno chieste al Noe e agli inquirenti che hanno il compito di contrastare la criminalità”.
Monica Donini ha presentato un’interrogazione che chiede alla Giunta, firmataria dei protocolli di riconversione degli zuccherifici, di fare dei controlli. Così ai nostri microfoni ricostruisce la vicenda.donini_sito

