Il Bologna perde una partita fondamentale. A Livorno la squadra di Ballardini mostra tutti i suoi limiti, entra in campo per difendersi con l’obietivo di portare a casa il solito 0 a 0. Dopo un primo tempo in cui al nulla dei rossoblù il Livorno aveva risposto solo con una girata di Paulinho, l’inizio della ripresa è devastante: al 1° minuto Emeghara si invola sull’ala e serve Benassi appena entro l’area, diagonale preciso e amaranto in vantaggio.
Passano 7 minuti e arriva il raddoppio di Paulinho in contropiede.
A questo punto per la squadra di Ballardini incapace di trovare il gol da 4 partite si spalanca il baratro. Tanta confusione, anche del tecnico, e pochissimi pericoli per il portiere Bardi.
La partita ha un sussulto al 38° quando il Livorno già in 10 per l’espulsione al 36° di Mbaye resta in 9: Emegahra prende la seconda ammonizione trattenendo platealmente Morleo in area e Bergonzi oltre all’espulsione decreta il rigore che Lazaros trasforma.
Ma nonostante la doppia superiorità numerica i rossoblù non trovano la forza e le idee per riacciuffare la partita nei minuti conclusivi.
Il Livorno vince e sorpassa il Bologna che ora è terzultimo e assai disperato: non fa gol e non si capisce chi possa farlo avendo provato ormai tutti gli attaccanti a disposizione, mentre sul piano del gioco dopo la partita di Verona si assiste all’ennesima involuzione. Anche Ballardini è in bilico è c’è chi addirittura ha ventilato dopo la sconfitta il ritorno di Pioli. Fantascienza? Con un presidente come Guaraldi tutto è possibile.

