Bologna, 8 gen. – E’ nato morto il feto partorito al sesto mese di gravidanza tra le baracche dell’accampamento in via Landi. Lo ha accertato l‘autopsia disposta dal pm Augusto Borghini ed eseguito dal medico legale Sveva Borin.
Si avvia così verso l’archiviazione l’inchiesta che vedeva indagato il marito della giovane madre, entrambi di 22 anni e di origine romena. L’uomo aveva reciso il cordone ombelicale ed era accusato di aver lasciato il neonato a terra sotto la pioggia.
La Procura intanto vuole approfondire le condizioni igienico-sanitarie della zona di via Landi, un piccolo accampamento di 4 roulotte e due baracche, su un terreno privato.
08/01/2014

