23 apr. – Ben venga la fondazione, purché sia pubblica e garantisca i valori della scuola pubblica, compreso il rispetto dei diritti dei lavoratori. E’ questa l’idea dei genitori dei bambini esclusi dalle scuole dell’infanzia che stanno costruendo una rete, per non accettare passivamente il risultato della graduatoria comunale. Oggi alle 15 saranno in Consiglio comunale a sostenere con cartelli le loro ragioni.
Non vogliono sentirsi «numeri in lista di attesa» i genitori dei 465 bambini che per ora non hanno trovato posto nelle scuole comunali dell’infanzia di Bologna. Per questo stanno cercando di conoscersi fra di loro e di decidere insieme come affrontare la situazione. Sono convinti che il problema sia ancora più grande di quanto è emerso finora, perché, oltre ai 465 posti ufficialmente non coperti, c’è anche un centinaio di domande arrivate oltre la scadenza del bando. A questo punto, secondo la rete dei genitori, che senso ha aprire le iscrizioni per gli anticipatari, cioè i nati dall’1 gennaio al 30 aprile 2010, che in teoria potrebbero passare alla scuola dell’infanzia saltando l’ultimo anno del nido?
Isabella Cirelli ha reagito alla mail che le comunicava l’esclusione di suo figlio cercando di creare una rete fra genitori
Per contattare la rete, si può usare la mail reteesclusibo@yahoo.it e la pagina Facebook.

