Prof universitari al lavoro gratis per due anni dopo la pensione

23 feb. – Non più semplici pensionati, ma “Professori dell’Alma Mater“. Per due anni dopo il pensionamento, i docenti dell’Ateneo bolognese più stimati che si sono distinti in ambito scientifico e accademico potranno ottenere questa qualifica e continuare, a titolo gratuito, una collaborazione con l’Università.

Con una delibera approvata questa mattina all’unanimità, il Senato accademico dell’Alma Mater ha istituito la nuova figura, uno strumento per favorire il ricambio generazionale e disincentivare il ricorso al cosiddetto “biennio”.  Fino ad oggi infatti i docenti hanno avuto la possibilità di richiedere (le richieste per il prossimo A.A. sono già una quarantina) di prolungare di due anni il mantenimento del posto oltre la data del pensionamento per vecchiaia.

L’istituzione della nuova figura, che non si sostituisce comunque alla possibilità di chiedere il prolungamento, consentirà di liberare dei posti per nuovi arruolamenti. «Non è un obbligo, ma un appello ha sentirsi parte di un’istituzione di 922 anni», ha commentato il rettore Ivano Dionigi dopo l’approvazione in Senato della proposta che veniva dalla Giunta d’Ateneo.

Il “professore o ricercatore dell’Alma Mater” potrà continuare la ricerca scientifica e collaborare all’attività didattica oltre che mantenere il proprio ufficio, l’indirizzo di posta elettronica e la possibilità di connettersi alla rete wi-fi di Ateneo. Potranno fare richiesta i docenti in servizio di ruolo nell’anno precedente il pensionamento, mentre la valutazione delle richieste verrà fatta dal Rettore sulla base dei meriti scientifici.

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