Narcotest con catetere: medico e brigadiere indagati

19 set. – Un uomo di 25 anni ha sporto denuncia per un trattamento umiliante ricevuto in seguito ad un controllo stradale. Verso la fine della scorsa primavera il giovane era stato fermato in un paesino dell’imolese, nella valle del Santerno, da una pattuglia. Ha ammesso di aver fumato una canna in passato, ma ha detto che quella sera non aveva toccato alcool né droghe. I Carabinieri l’hanno portato in ospedale per fare il narcotest. Siccome non riusciva a produrre l’urina per il controllo, il brigadiere gli ha detto che sarebbe stato denunciato per rifiuto di eseguire il test, a meno che non si fosse lasciato applicare il catetere. Credendo di essere obbligato dalla legge, l’uomo se lo è fatto applicare. E’ risultato positivo ai cannabinoidi e gli è stata ritirata la patente. Ma il test non rivela la data dell’assunzione, potrebbe trattarsi anche di settimane precedenti. Il giovane ha presentato un esposto per contestare il ritiro della patente e il trattamento degradante. Ora il brigadiere e il medico dell’ospedale di Imola hanno ricevuto l’avviso di fine indagine.

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