20 apr. – Mentre a Roma Giorgio Napolitano viene rieletto Presidente della Repubblica il centrosinistra si spacca, anche a Bologna. Il sindaco Merola invita chi non è d’accordo col partito ad andarsene mentre Mirco Pieralisi, consigliere indipendente di Sel, attacca i democratici e dichiara la fine dell’alleanza di centrosinistra.
Pieralisi scrive su Facebook: “Le scelte sciagurate del Pd”, sulla presidenza della Repubblica, “ricadranno anche nelle città amministrate dal centrosinistra. Se il corpo è infetto il contagio va evitato ovunque”. “Stavolta si ricomincia da capo sul serio, astenersi liberisti e identitari” è l’appello di Pieralisi.
Il sindaco però lavora per mantenere compatto il suo partito. “Chi vuole fare altre cose ha l’occasione per farlo” è l’invito a chi è in disaccordo con la linea presa dai democratici a Roma; un invito a “chi non crede più nel Pd” a uscire dal partito. Allo stesso tempo i problemi sono innegabili e per affrontarli, secondo Merola andrebbero riuniti immediatamente gli organismi dirigenti della federazione e gli iscritti per affermare l’indipendenza del Partito democratico. La “federazione bolognese deve lavorare per un partito unito con le radici che gli hanno dato ispirazione”, continua Merola che chiede il rinnovo della classe dirigente nazionale. ”
Per lunedì pomeriggio è stato convocato l’esecutivo del Pd di Bologna, con anche i parlamentari. Seguirà la direzione, fa sapere il responsabile dell’organizzazione del partito Raffaele Persiano che annuncia “tante assemblee”. Intanto, nei circoli si stanno autoconvocando assemblee spontanee per analizzare la situazione: la prima e’ in programma oggi al Savena, domani ce ne sarà un’altra a Sasso Marconi.
Il Presidente della Regione, Vasco Errani ha espresso “piena soddisfazione per la elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica”. “A lui va la mia più profonda riconoscenza- ha aggiunto Errani- per aver dimostrato ancora una volta, in questo difficilissimo momento, un alto senso delle istituzioni, anteponendo ad ogni altra motivazione l’unita’ e gli interessi del Paese”.


