7 gen – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato il via alle celebrazioni ufficiali del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia da Reggio Emilia, la città che nel 1797 ha dato i natali al Tricolore. Con il capo dello Stato questa mattina c’erano il sindaco di Reggio, Graziano Delrio, la presidente della Provincia, Sonia Masini, il governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi e i sindaci di Torino, Firenze e Roma, Sergio Chiamparino, Matteo Renzi e Gianni Alemanno.
Napolitano e Delrio hanno consegnato una copia del primo Tricolore adottato come bandiera dalla Repubblica Cispadana nel 1797 ai sindaci delle tre capitali d’Italia: Torino, Firenze e Roma. Sono state regalate delle copie della Costituzione ai ragazzi delle scuole medie di Reggio Emilia. Napolitano ha poi visitato il museo del Tricolore dove è allestita la mostra “La bandiera proibita”: è un percorso di 6 km in cui sono esposti ben 130 vessilli. Le celebrazioni si sono spostate al teatro municipale “Valli” dove alle 11 Napolitano ha tenuto l’orazione ufficiale. “Tutti, ma ancor di più chi ha responsabilità di rappresentenza e di governo deve rispettare il Tricolore che è un simbolo unitario indicato nella Costituzione” è stato uno dei passaggi più applauditi del suo discorso. Poi il Presidente ha visitato il museo Cervi di Gattatico, sede dell’Archivio Cervi e luogo di memoria della Resistenza.
In serata Napolitano andrà a Forlì dove incontrerà in Comune gli amministratori locali mentre domani, sabato 8 gennaio, chiuderà il suo giro in Emilia Romagna andando anche Ravenna per il convegno “Ravenna e l’Unità d’Italia: 150 anni di una passione popolare”.

