Nanni condannato per peculato

Bologna, 22 apr. – Arriva la prima condanna in viale Aldo Moro. E’ per l’ex consigliere regionale dell’Idv, Paolo Nanni, che oggi ha patteggiato un anno e 11 mesi per peculato. Il gup Andrea Scarpa ha accolto il patteggiamento, e ha condannato in abbreviato a un anno e 6 mesi la figlia di Nanni, Olimpia, che lavorava come collaboratrice al gruppo e per cui la pm Antonella Scandellari aveva chiesto un anno e tre mesi.

A Nanni, che era capogruppo, la Procura contestava di aver usato per fini personali 277 mila euro di fondi del gruppo regionale. “Della mia legislatura paghiamo solo io e mia figlia”, è il suo commento a caldo coi difensori. Nell’atto di richiesta del patteggiamento Nanni ha ribadito di non “essersi appropriato di denaro pubblico per fini di lucro o arricchimento personali, e comunque, per soddisfare scopi estranei al proprio mandato elettorale o al proprio ruolo politico”. L’ex Idv sostiene quindi di aver chiesto il patteggiamento solo per evitare la risonanza, anche mediatica di un processo lungo.

Il legale di Olimpia Nanni si dice pronto a fare ricorso contro una condanna più alta di quanto chiesto persino dal pm: “Se diamo per scontato che le segretarie concorrano nel peculato, allora la stessa cosa dovrebbe valere anche negli altri casi”, dice Fabio Chiarini riferendosi ai nove capigruppo (all’epoca dei fatti) di viale Aldo Moro indagati per le spese relative agli anni 2010 e 2011.
L’avvocato di Paolo Nanni, Armando D’Apote, assicura che il suo cliente, in una eventuale causa civile, è pronto a
restituire i soldi, “ma non certo 277 mila euro, i conti devono essere rifatti”.

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